L’Ostaia do Castello

si trova ai piedi di quella che è stato il primo nucleo abitato di Genova, la collina di Santa Maria di Castello, qui sono state ritrovate le vestigia dell’antico borgo di età romana (sec.VI a.C.), permangono tracce di costruzioni preromane risistemate in epoca bizantina e longobarda. Santa Maria di Castello, sul sito della chiesa odierna sorse un tempio paleocristiano assurto nel secolo X al ruolo di concattedrale; la costruzione dell’attuale edificio romanico risale al XII secolo, colonne e capitelli sono in buona parte romani (sec. II e III). Nel 1441 papa Eugenio IV assegno la chiesa ai Domenicani, che vi aprirono le cappelle ai grandi casati cittadini ed edificarono l’annesso convento, la cupola data al secolo successivo. Nella chiesa sono presenti i sepolcri di 6 dogi oltre alla famiglia Cybo, Paolo da Novi, Jacopo da Varagine arcivescovo di Genova ed autore della leggenda aurea All’interno della chiesa si segnalano importantissime opere pittoriche ed artistiche, tra cui affreschi di Bernardo Castello e l’importante crocifisso miracoloso, manufatto che la tradizione vuole portato dai crociati, la sala dei Ragusei ed all’interno del convento da non perdere il museo ricco di manufatti artistici, reperti archeologici, argenti e paramenti d’epoca, la loggia dell’annunciazione con lo stupendo affresco. Sulla sinistra della chiesa si erge l’imponente Torre degli Embriaci del secolo XII alta 41 metri unica sopravissuta ad una ordinanza del 1296 che limitava l’altezza di tutte le costruzioni cittadine, e questa eccezione probabilmente in onore di Guglielmo Embriaco detto testa di maglio conquistatore di Gerusalemme